Una pessima lezione antisportiva!

caproni

Spett.le POLISPORTIVA COOP NORDEST,
vi scrivo con grande rammarico per raccontarvi il peggior spettacolo anti-sportivo a cui abbiamo assistito da quando abbiamo iniziato l'attività a Bardi.
Sto parlando della partita di ieri BARDI - COOP PESCA (C.S.I. Coppa Allieve) con il risultato prevedibile di 3 a 0 a favore di Coop Pesca.
Prevedibile perché le nostre ragazze, pur mettendoci un impegno encomiabile che mi ha dato grosse soddisfazioni per i progressi ottenuti, sono al loro primo anno di attività.
Come da accordi con il C.S.I., impossibilitato a mandarci un arbitro, abbiamo chiamato una ragazza della squadra Seniores ad arbitrare.
La palestra di Bardi era come sempre colma di gente, che ha sostenuto in modo fragoroso la nostra squadra.
Probabilmente è stato per la disabitudine al tifo, o per il fatto che durante il primo set le nostre ragazze stavano riuscendo a mantenersi in parità con diversi buoni spunti di gioco, che è iniziato lo spettacolo indecoroso a cui abbiamo dovuto assistere da lì alla partenza finale del pulmino ospite.
Sia io che l'allenatore di Coop Pesca ci siamo offerti di aiutare l'arbitro nel segnalare le palle dentro o fuori sul nostro lato. E lo abbiamo fatto con estrema correttezza, subendo continue aggressive proteste da parte della ragazze di Coop. Ma fin qui tutto nella norma, lo abbiamo già visto spesso, anche se la situazione cominciava ad essere ridicola, soprattutto con l'abbondante vantaggio che Coop aveva nel 2° e 3° set.
La novità è stata invece per noi l'atteggiamento di continuo "sfottò" (risate a squarciagola... indicando le nostre giocatrici in caso di errore...) e le frasi che sia le giocatrici di Bardi che il pubblico hanno dovuto sentire.
In un crescendo di delirio che è culminato nei saluti finali, con le ragazze di Coop Pesca affacciate alle finestre aperte degli spogliatoi, durante l'uscita e dal pulmino (ben firmato COOP), sfilando di fronte al pubblico e alle giocatrici che commentavano sbalorditi fuori dalla palestra.
Un bel campionario: "non torno più in questo paese di merda", "Bardi di merda", "vivete in mezzo ai caproni", "non avete neanche l'elettricità", "montanari di merda", "sottosviluppati", "bergamini" e una lunga serie di varianti dello stesso stile di cui non riporto le più volgari e pesanti.
Pur rilevando l'estrema correttezza dell'allenatore durante la partita, che ha sempre indicato correttamente all'arbitro e ha zittito le sue giocatrici sulle rimostranze inutili, non è stato fatto nessun intervento durante e soprattutto dopo la partita per fermare quanto stava accadendo, ne' da lui ne' da una madre (o dirigente?) che era presente. Io ad esempio ho immediatamente sostituito, come sempre anche in passato, una giocatrice di Bardi che ha indirizzato un gestaccio alle avversarie. Pur essendo una reazione quasi inevitabile non gliel'ho concesso.
E prima di ogni reazione insensata ho immediatamente mandato negli spogliatoi la mia squadra che insieme a tutto il pubblico, adulti increduli compresi, applaudiva ironicamente lo spettacolo indegno che stava vedendo. Gli applausi sono continuati con crescente ironia durante la grande lezione di "civiltà cittadina" che è proseguita fino a quando la prima curva non ha inghiottito, con grande sollievo di tutti, il pulmino. A quel punto mi è rimasto uno spogliatoio ospite ridotto a un porcile (che strana casualità...) e gli sguardi della gente che attendevano da me un commento che neanche riusciva a uscirmi di bocca.
Cose che con valori dello sport non c'entrano assolutamente nulla. Ma se a questo aggiungiamo che lo spettacolo ci è stato offerto da una squadra di COOP per me la situazione diventa ancora più grave. Proprio per il valore aggiunto che COOP dovrebbe garantire con il semplice apparire del suo nome.
Conosco molto bene, per il ruolo che ricopro lavorativamente, la serietà e la rigidità con cui COOP persegue quotidianamente i suoi valori di riferimento.
Posso far finta di non dare il reale peso alle parole che ho sentito, perché altrimenti dovrei parlare di razzismo campanilista di bassissimo livello. Mi concentro sull'enorme maleducazione e sulla mancanza di valori sportivi di base.
Ora vi lascio all'eventuale ascolto dell'altra versione dei fatti e data la presenza di decine e decine di persone non mi preoccupo della trasformazione che i racconti potranno subire.
Non vi chiedo nulla.
Fate, o non fate, quello che credete.
Io rimango con un grosso interrogativo su quello che ho visto, sia da un punto di vista sportivo che cooperativo.
Una doppia grande delusione.


Buon lavoro e grazie per l'attenzione.

DAVIDE GALLI